Progetto RiForestAzione

Strategia per la Transizione Climatica della Valle Seriana

1. SINTESI DEL PROGETTO

Gli effetti catastrofici generati dai cambiamenti climatici sono allo stato attuale più che mai visibili e le conseguenze sono già oggi devastanti in termini di disastri ambientali, stravolgimenti del territorio, problemi sociali ed economici. L’incremento significativo delle temperature si ripercuote sui fenomeni atmosferici che risultano sempre più estremi anche sul territorio della Valle Seriana. Violenti nubifragi estivi in grado di scaricare in poche ore l’equivalente di una precipitazione mensile, tempeste di vento capaci di abbattere in qualche secondo intere foreste e ondate di calore estreme: sono alcuni esempi di questo importante cambiamento climatico in atto. Solo interventi di riduzione delle fonti fossili combinate a interventi di mitigazione degli impatti climatici attraverso una maggiore attenzione alla cura del territorio e prevenzione al dissesto idrogeologico potranno mitigare questo cambiamento epocale.

Gli effetti catastrofici generati dai cambiamenti climatici sono allo stato attuale più che mai visibili e le conseguenze sono già oggi devastanti in termini di disastri ambientali, stravolgimenti del territorio, problemi sociali ed economici. L’incremento significativo delle temperature si ripercuote sui fenomeni atmosferici che risultano sempre più estremi anche sul territorio della Valle Seriana. Violenti nubifragi estivi in grado di scaricare in poche ore l’equivalente di una precipitazione mensile, tempeste di vento capaci di abbattere in qualche secondo intere foreste e ondate di calore estreme: sono alcuni esempi di questo importante cambiamento climatico in atto. Solo interventi di riduzione delle fonti fossili combinate a interventi di mitigazione degli impatti climatici attraverso una maggiore attenzione alla cura del territorio e prevenzione al dissesto idrogeologico potranno mitigare questo cambiamento epocale.

La Valle Seriana risulta esposta a una varietà di fenomeni indicati come rilevanti per l’insieme del territorio regionale dal “Rapporto di sintesi della Strategia Regionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SRACC)”. In particolare, fenomeni quali un aumento di frequenza e intensità di piene e alluvioni e, più complessivamente, di manifestazioni legate al rischio idrogeologico, riduzione del flusso vitale minimo per i torrenti, innalzamento del limite delle nevicate, siccità e incendi boschivi, sono di particolare rilievo per il territorio.

Per far fronte a questa situazione di rischio e vulnerabilità, la Comunità Montana Valle Seriana in partenariato con Parco delle Orobie Bergamasche, Cooperativa Eliante, Università degli Studi di Milano, ha sottomesso nel 2023 una proposta progettuale intitolata “RiForestAzione, all’interno del bando “Strategia Clima” finanziato da Fondazione Cariplo. Con questo bando e in generale con il progetto “F2C – Fondazione Cariplo per il Clima”, Fondazione Cariplo intende contrastare gli effetti negativi dei CC a livello locale. Attraverso l’elaborazione di STC, Fondazione Cariplo promuove la mitigazione e l’adattamento ai CC tramite interventi per diminuire le emissioni climalteranti, attenuare gli impatti dei fenomeni meteorologici estremi e incrementare il capitale naturale e le attività di sensibilizzazione.


2. LA VISION

La STC-RiForestAzione pone al centro della sua visione di lungo termine (da realizzarsi al 2040) il patrimonio forestale e naturale, considerandolo un elemento chiave per il raggiungimento della neutralità climatica e della resilienza del territorio. Il territorio della Valle Seriana al 2040 avrà un sistema silvo-agro-pastorale multifunzionale, il declino della biodiversità si sarà arrestato e l’ecosistema forestale sarà migliorato, grazie all’implementazione di una governance efficace, di piani di gestione e di sistemi di monitoraggio adeguati che permettano il recupero e la valorizzazione del bosco. La strategia avrà attivato una filiera bosco legna capace di innescare delle microeconomie di territorio attraverso anche l’azione dei consorzi forestali e in collaborazione con altre realtà/settori economici del territorio. Il territorio saprà fronteggiare al meglio le incertezze. Infine, oltre al forte impego politico, si sarà diffusa la partecipazione attiva e la collaborazione con tutti gli attori del territorio, e sarà aumentata la consapevolezza sugli effetti del cambiamento climatico.


3. GLI OBIETTIVI

 

Gli obiettivi centrali fanno riferimento alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra con l'obiettivo di rallentare il riscaldamento globale nel lungo periodo (mitigazione) e l’aumento della resilienza delle attività umane e degli ecosistemi per prevenire o minimizzare gli impatti inevitabili nel breve periodo (adattamento).

 

Gli obiettivi trasversali fanno riferimento a:

  • creazione di efficaci meccanismi di governance all’interno delle istituzioni ma anche all’esterno per l’attuazione e implementazione degli obiettivi centrali (governance);
  • coinvolgimento attivo della società civile e dei portatori di interesse nei processi decisionali, garantire
  • una buona comunicazione e attività di sensibilizzazione e formare i tecnici e gli operatori dell’amministrazione pubblica per aumentare la loro capacità di gestire e governare in maniera efficiente ed efficace l’implementazione della STC (formazione, sensibilizzazione e comunicazione);
  • effettuare il monitoraggio dei cicli naturali, delle reti idriche e dei sistemi ambientali al fine di monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici in atto (monitoraggio).


4. LE AZIONI


à OBIETTIVI DI ADATTAMENTO

  • Armonizzare gli strumenti di governance e pianificazione locale con la strategia di transizione climatica.
  • Incrementare la capacità del territorio di resistere e adattarsi agli eventi idrologici estremi.
  • Aumentare la prevenzione, la salute e la robustezza degli ecosistemi forestali, preservando la loro biodiversità e ottimizzando i servizi ecosistemici.

Azioni

  • Identificazione delle aree prioritarie per il contrasto al bostrico e il dissesto idrogeologico
  • Interventi di ripristino e miglioramento delle aree più fortemente colpite dal bostrico e più vulnerabili ai CC
  • Interventi di recupero e mantenimento degli agroecosistemi particolarmente vulnerabili
  • Integrazione dei Piani di Indirizzo Forestale con nuovi dati
  • Interventi di manutenzione sul reticolo idrico minore
  • Creazione di bacini di accumulo a servizio delle comunità locali

  

à OBIETTIVI DI MITIGAZIONE

  • Analizzare e promuovere il potenziale di efficienza energetica e il potenziale utilizzo di energie rinnovabili esistenti sul territorio.

Azioni

  • Efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico - analisi e azioni
  • Attivazione di uno sportello Energia
  • Azioni preliminari per l’attivazione di una filiera bosco-legno-energia

 

à OBIETTIVI DI GOVERNANCE

  • Attivare la governance della STC attraverso una struttura di coordinamento interna ed esterna efficace e un tavolo di confronto permanente tra i vari attori coinvolti.

Azioni

  • Attivazione della governance interna ed esterna alla strategia
  • Attivazione di un ufficio a supporto dei comuni volti ad azioni di adattamento e mitigazione
  • Elaborazione del piano di monitoraggio della STC

 

à OBIETTIVI DI FORMAZIONE, SENSIBILIZZAZIONE, COMUNICAZIONE


  • Potenziare le competenze e la prontezza di intervento dei tecnici, degli operatori e dei funzionari degli enti pubblici per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici sul territorio.
  • Aumentare la conoscenza e la consapevolezza degli impatti del cambiamento climatico sul territorio.

Azioni

  • Formazione tecnico forestale
  • Formazione tecnico amministrativa
  • Piano di comunicazione e sensibilizzazione
  • Iniziative di coinvolgimento e sensibilizzazione della cittadinanza
  • Creazione di un progetto di citizen science per il monitoraggio e la segnalazione partecipativa del bostrico.

 

à OBIETTIVI DI MONITORAGGIO


  • Valutare e sviluppare indicatori di monitoraggio per cicli naturali, reti idriche e sistemi ambientali al fine di analizzare i cambiamenti climatici in atto e prevenirne gli effetti attraverso un approccio intersettoriale.

Azioni

  • Monitoraggio forestale avanzato
  • Installazione e messa in rete di impianti e di stazioni di monitoraggio meteorologico locale
  • Monitoraggio e relativa manutenzione dei nuovi impianti

Ultimo aggiornamento

21 novembre 2025
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